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07 NOVEMBRE: Novena San Giuseppe Moscati

mercoledì 7 novembre 2012


(Novena da recitarsi dal 7 Novembre al 15 Novembre)

I giorno

O Signore, illumina la mia mente e fortifica la mia volontà, perché possa comprendere e mettere in pratica la tua parola. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Com'era nel principio e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. 

Dalla lettera di S. Paolo ai Filippesi, capi­tolo 4, versetti 4-9:

Siate sempre lieti. Appartenete al Si­gnore. Lo ripeto, siate sempre lieti. Vedano tutti la vostra bontà. Il Si­gnore è vicino! Non angustiatevi, ma rivol­getevi a Dio, chiedetegli ciò di cui avete bisogno e ringraziatelo. E la pace di Dio, che è piú grande di quanto si possa imma­ginare, terrà i vostri cuori e i vostri pen­sieri uniti a Cristo Gesú. Infine, fratelli, prendete in considera­zione tutto ciò che è vero, ciò che è buono, che è giusto, puro, degno di essere amato e onorato; ciò che viene dalla virtú ed è degno di lode. Mettete in pratica quello che avete imparato, ricevuto, udito e visto in me. E Dio, che dà la pace, sarà con voi. 

Punti di riflessione
1) Chi è unito al Signore e lo ama, pre­sto o tardi sperimenta una grande gioia interiore: è la letizia che viene da Dio.
2) Con Dio nel cuore facilmente riu­sciamo a vincere le angustie e gustare la pace, «che e piú grande di quanto si possa immaginare».
3) Pieni della pace di Dio, facilmente ameremo la verità, la bontà, la giustizia e tutto ciò « che viene dalla virtú ed è de­gno di lode ».
4) S. Giuseppe Moscati, proprio perché era sempre unito al Signore e lo amava, aveva la pace nel cuore e poteva dire a sé stesso: « Ama la verità, mostrati qual sei, e senza infingimenti e senza paure e senza riguardi... ». 

Preghiera
O Signore, che hai dato sempre ai tuoi discepoli e ai cuori afflitti la gioia e la pace, donami serenità di spirito, forza di volontà e luce di intelligenza. Col tuo aiuto, possa sempre cercare ciò che è buono e giusto e orientare la mia vita verso di te, verità infinita. Come S. Giuseppe Moscati, possa trovare in te il mio riposo. Ora, per sua intercessione, concedimi la grazia di..., per poi ringraziarti insieme a lui. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.

II giorno

O Signore, illumina la mia mente e fortifica la mia volontà, perché possa comprendere e mettere in pratica la tua parola. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Com'era nel principio e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. 

Dalla I lettera di S. Paolo a Timoteo, ca­pitolo 6, versetti 6-12:

Certo, la religione è una grande ric­chezza, per chi si contenta di quel che ha. Perché non abbiamo portato nulla in que­sto mondo e non potremo portar via nulla. Dunque, quando abbiamo da man­giare e da vestirci, contentiamoci.  Quelli invece che vogliono diventare ricchi, cadono nelle tentazioni, sono presi nella trappola di molti desideri stupidi e disastrosi, che fanno precipitare gli uo­mini nella rovina e nella perdizione. In­fatti l'amore dei soldi è la radice di tutti i mali. Alcuni hanno avuto un tale deside­rio di possedere, che sono andati lontani dalla fede e si sono tormentati da se stessi con molti dolori.

Punti di riflessione
1) Chi ha il cuore pieno di Dio, sa ac­contentarsi ed essere sobrio. Dio riempie il cuore e la mente.
2) La bramosia delle ricchezze è una « trappola di molti desideri stupidi e di­sastrosi, che fanno precipitare gli uomini nella rovina e nella perdizione ».
3) Il desiderio smoderato dei beni del mondo può farci perdere la fede e to­glierci la pace.
4) S. Giuseppe Moscati ha sempre te­nuto il cuore distaccato dal danaro. « Quei pochi soldi che ho, devo lasciarli ai pezzenti come me », scriveva a un gio­vane il l ° febbraio 1927. 

Preghiera
O Signore, ricchezza infinita e fonte di ogni consolazione, riempi il mio cuore di te. Liberami dalla cupidigia, dall'egoismo e da tutto ciò che può allontanarmi da te. A imitazione di S. Giuseppe Moscati, fa' che possa valutare con sapienza i beni della terra, senza mai attaccarmi al danaro con quella bramosia che sconvolge la mente e indurisce il cuore. Desideroso di cercare solo te, col Medico Santo, ti chiedo di venire incontro a questa mia necessità... Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.

III giorno

O Signore, illumina la mia mente e fortifica la mia volontà, perché possa comprendere e mettere in pratica la tua parola. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Com'era nel principio e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. 

Dalla I lettera di S. Paolo a Timoteo, capi­tolo 4, versetti 12-16:

Nessuno deve avere poco rispetto di te perché sei giovane. Tu devi essere di esem­pio per i credenti: nel tuo modo di par­lare, nel tuo comportamento , nell'amore, nella fede, nella purezza. Fino al giorno del mio arrivo, impegnati a leggere pubbli­camente la Bibbia, a insegnare e a esor­tare. Non trascurare il dono spirituale che Dio ti ha dato, che tu hai ricevuto quando i profeti hanno parlato e tutti i responsabili della comunità hanno posato le mani sul tuo capo. Queste cose siano la tua preoc­cupazione e il tuo impegno costante. Cosí tutti vedranno i tuoi progressi. Fa' atten­zione a te stesso e a quello che insegni. Non cedere. Facendo cosí, salverai te stesso e quelli che ti ascoltano. 

Punti di riflessione
1) Ogni cristiano, in virtú del batte­simo, deve essere di esempio agli altri nel parlare, nel comportamento, nell'amore, nella fede, nella purezza.
2) Per far questo si richiede un impegno particolare costante. È una grazia che dobbiamo chiedere con umiltà a Dio.
3) Purtroppo, nel mondo sentiamo tante spinte contrarie, ma non dobbiamo ce­dere. La vita cristiana richiede sacrificio e lotta.
4) S. Giuseppe Moscati è stato sempre un lottatore: ha vinto il rispetto umano e ha saputo manifestare la sua fede. L'8 marzo 1925 scriveva a un amico medico: « Ma è indubitato che la vera perfezione non può trovarsi se non estraneandosi dalle cose del mondo, servendo Iddio con un conti­nuo amore, e servendo le anime dei propri fratelli con la preghiera, con l'esempio, per un grande scopo, per l'unico scopo che è la loro salvezza ». 

Preghiera
O Signore, forza di chi spera in te, fammi vivere in pienezza il mio battesimo. Come S. Giuseppe Moscati, possa averti sempre nel cuore e sulle labbra, per essere, come lui, un apostolo di fede e un esempio di carità. Poiché ho bisogno di aiuto in questa mia necessità..., mi rivolgo a te per intercessione di S. Giuseppe Moscati. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.

IV giorno

O Signore, illumina la mia mente e fortifica la mia volontà, perché possa comprendere e mettere in pratica la tua parola. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Com'era nel principio e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. 

Dalla Lettera di S. Paolo ai Colossesi, ca­pitolo 2, versetti 6-10:

Poiché avete accolto Gesú Cristo, il Si­gnore, continuate a vivere uniti a lui. Come alberi che hanno in lui le loro ra­dici, come case che hanno in lui le loro fondamenta, tenete ferma la vostra fede, nel modo che vi è stato insegnato. E rin­graziate continuamente il Signore. Fate at­tenzione: nessuno vi inganni con ragiona­menti falsi e maliziosi. Sono frutto di una mentalità umana o vengono dagli spiriti che dominano questo mondo. Non sono pensieri che vengono da Cristo. Cristo è al di sopra di tutte le autorità e di tutte le potenze di questo mondo. Dio è perfettamente presente nella sua persona e, per mezzo di lui, anche voi ne siete riempiti. 

Punti di riflessione
1) Per grazia di Dio, siamo vissuti nella fede: siamo grati di questo dono e, con umiltà, chiediamo che non ci venga mai meno.
2) Non ci venga meno nelle difficoltà e nessuna argomentazione riesca a strap­parcelo. Nell'attuale sbandamento di idee e pluralità di dottrine, conserviamo la fede in Cristo e restiamo uniti a lui.
3) Cristo-Dio è stata la continua aspira­zione di S. Giuseppe Moscati, il quale nel corso della vita non si è lasciato mai lu­singare da pensieri e dottrine contrarie alla religione. Scriveva ad un amico il 10 marzo 1926: « ... chi non abbandona Dio, avrà sempre una guida nella vita, sicura e dritta. Non prevarranno deviazioni, tenta­zioni, passioni a muovere colui che del lavoro e della scienza di cui 1'initium est timor Domini, ha fatto il suo ideale ». 

Preghiera
O Signore, conservami sempre nella tua amicizia e nel tuo amore e sii il mio sostegno nelle difficoltà. Liberami da tutto ciò che potrebbe allontanarmi da te e, come S. Giuseppe Moscati, fa' che ti possa seguire fedelmente, senza mai lasciarmi lusingare da pensieri e dottrine contrarie ai tuoi insegnamenti. Ora ti prego: per i meriti di S. Giuseppe Moscati, vieni incontro ai miei desideri e concedimi particolarmente questa grazia... Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.

V giorno

O Signore, illumina la mia mente e fortifica la mia volontà, perché possa comprendere e mettere in pratica la tua parola. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Com'era nel principio e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. 

Dalla II lettera di S. Paolo ai Corinzi, ca­pitolo 9, versetti 6-11:

Tenete presente che chi semina poco raccoglierà poco; chi invece semina molto raccoglierà molto. Ciascuno dia quindi il suo contributo come ha deciso in cuor suo, ma non di malavoglia o per obbligo, perché a Dio piace chi dona con gioia. E Dio può darvi ogni bene abbondante­mente, in modo che abbiate sempre il ne­cessario e siate in grado di provvedere a ogni opera buona. Come dice la Bibbia: Egli dà generosamente ai poveri, la sua generosità dura per sempre. Dio dà il seme al seminatore e il pane per suo nutrimento. Egli darà anche a voi il seme di cui avete bisogno e lo moltipli­cherà per farne crescere il frutto, cioè la vostra generosità. Dio vi dà tutto con ab­bondanza perché siate generosi. Cosí, molti ringrazieranno Dio per i vostri doni da me trasmessi. 

Punti di riflessione
1) Dobbiamo essere generosi con Dio e con i nostri fratelli, senza calcoli e senza mai lesinare.
2) Inoltre, dobbiamo dare con gioia, cioè con spontaneità e semplicità, deside­rosi di comunicare felicità agli altri, at­traverso la nostra opera.
3) Dio non si lascia vincere in genero­sità e certamente non ci farà mancare nulla, cosí come non fa mancare « il seme al seminatore e il pane per suo nu­trimento ».
4) Conosciamo tutti la generosità e la di­sponibilità di S. Giuseppe Moscati. Da dove attingeva tanta forza? Ricordiamo ciò che scriveva: « Amiamo Dio senza mi­sura, senza misura nell'amore, senza mi­sura nel dolore ». Dio era la sua forza. 

Preghiera
O Signore, che non ti lasci mai vincere in generosità da coloro che si rivolgono a te, concedimi di aprire sempre il cuore alle necessità altrui e di non rinchiudermi nel mio egoismo. Come S. Giuseppe Moscati, possa amarti senza misura per ricevere da te la gioia di scoprire e, per quanto mi è possibile, soddisfare i bisogni dei miei fratelli. Sia ora la valida intercessione di S. Giuseppe Moscati, che consacrò la sua vita al bene degli altri, a ottenermi questa grazia che ti chiedo... Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.

VI giorno

O Signore, illumina la mia mente e fortifica la mia volontà, perché possa comprendere e mettere in pratica la tua parola. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Com'era nel principio e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. 

Dalla I lettera di S. Pietro, capitolo 3, ver­setti 8-12:

Infine, fratelli, ci sia perfetta concor­dia tra voi: abbiate compassione, amore e misericordia gli uni verso gli altri. Siate umili. Non fate il male a chi vi fa del male, non rispondete con insulti a chi vi insulta; al contrario, rispondete con buone parole, perché anche Dio vi ha chiamati a ricevere le sue benedizioni. È come dice la Bibbia: Chi vuole avere una vita felice, chi vuol vivere giorni sereni, tenga lontano la lingua dal male, con le sue labbra non dica menzogne. Fugga dal male e faccia del bene, cerchi la pace e sempre la segua. Ai giusti guarda il Signore, ascolta le loro preghiere e va contro chi opera il male. 

Punti di riflessione
1) Sia le parole di S. Pietro e sia la citazione biblica sono significative. Ci fanno riflettere sulla concordia che deve regnare tra noi, sulla misericordia e sull'amore vicendevole.
2) Anche quando riceviamo il male dobbiamo rispondere col bene, e il Si­gnore, che guarda nell'intimo del nostro cuore, ci darà la ricompensa.
3) Nella vita di ogni uomo, e quindi anche nella mia, ci sono situazioni posi­tive e negative. In queste ultime, come mi comporto?
4) S. Giuseppe Moscati agiva da vero cristiano e risolveva ogni cosa con l'u­miltà e la bontà. A un ufficiale dell'eser­cito che, interpretando male una sua frase, lo aveva sfidato a duello con una lettera insolente, il Santo rispose il 23 dicembre 1924: « Mio caro, la tua lettera non ha scosso affatto la mia serenità: sono tanto piú vecchio di te e comprendo certi stati d'animo e sono un cristiano e ricordo la massima della carità (...]. Del resto a questo mondo non si raccolgono che in­gratitudini, e non bisogna meravigliarsi di nulla ». 

Preghiera
O Signore, che in vita e soprattutto nella morte, hai sempre perdonato e hai manifestato la tua misericordia, concedimi di vivere in perfetta concordia con i miei fratelli, di non far male ad alcuno e di sapere accettare con umiltà e bontà, a imitazione di S. Giuseppe Moscati, le ingratitudini e l'indifferenza degli uomini. Ora che ho bisogno del tuo aiuto per..., interpongo l'intercessione del Santo Medico. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.

VII giorno

O Signore, illumina la mia mente e fortifica la mia volontà, perché possa comprendere e mettere in pratica la tua parola. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Com'era nel principio e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. 

Dalla I lettera di S. Giovanni, capitolo 2, versetti 15-17:

Non cedete al fascino delle cose di questo mondo. Se uno si lascia sedurre dal mondo, non vi è piú posto in lui per l'amore di Dio Padre. Questo è il mondo; voler soddisfare il proprio egoismo, accen­dersi di passione per tutto quello che si vede, essere superbi di quel che si pos­siede. Tutto ciò viene dal mondo, non viene da Dio Padre. Il mondo però se ne va, e tutto quello che l'uomo desidera nel mondo, non dura. Invece, chi fa la volontà di Dio vive per sempre. 

Punti di riflessione
1) S. Giovanni ci dice che o si segue Dio o il fascino del mondo. Infatti la men­talità del mondo non concorda col volere di Dio.
2) Ma cos'è il mondo? S. Giovanni lo racchiude in tre espressioni: egoismo; passione o smodato desiderio per ciò che si vede; superbia per ciò che si possiede, quasi che ciò che si ha non venisse da Dio.
3) A che serve lasciarsi vincere da que­ste realtà del mondo, se esse sono passeg­gere? Solo Dio resta e « chi fa la volontà di Dio vive sempre ».
4) S. Giuseppe Moscati è un fulgido esempio di amore per Dio e di distacco dalle tristi realtà del mondo. Significative sono le parole che 1'8 marzo 1925 scri­veva all'amico Dott. Antonio Nastri:
« Ma è indubitato che la vera perfe­zione non può trovarsi se non estranean­dosi dalle cose del mondo, servendo Iddio con un continuo amore e servendo le anime dei propri fratelli con la preghiera, con l'esempio, per un grande scopo, per l'unico scopo che è la loro salvezza ». 

Preghiera
O Signore, grazie per avermi dato in S. Giuseppe Moscati un punto di riferimento per amare te sopra ogni cosa, senza lasciarmi vincere dalle attrattive del mondo. Non permettere che mi separi da te, ma orienta la mia vita verso quei beni che conducono a te, sommo Bene. Per l'intercessione del tuo fedele servo S. Giuseppe Moscati, concedimi ora questa grazia che ti chiedo con viva fede... Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.

VIII giorno

O Signore, illumina la mia mente e fortifica la mia volontà, perché possa comprendere e mettere in pratica la tua parola. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Com'era nel principio e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. 

Dalla I lettera di S. Pietro, capitolo 2, ver­setti 1-5:

Allontanate da voi ogni forma di male. Basta con gli imbrogli e le ipocrisie, con l'invidia e la maldicenza! Come bambini appena nati, desiderate il latte puro e spirituale, per crescere verso la salvezza. Voi davvero avete pro­vato quanto è buono il Signore. Avvicinatevi al Signore. Egli è la pie­tra viva che gli uomini hanno gettato via, ma che Dio ha scelto come pietra pre­ziosa. Anche voi, come pietre vive, for­mate il tempio dello Spirito Santo, siete sacerdoti consacrati a Dio e offrite sacri­fici spirituali che Dio accoglie volentieri, per mezzo di Gesú Cristo. 

Punti di riflessione
1) Noi spesso ci lamentiamo del male che ci circonda: ma poi come ci compor­tiamo? Gli imbrogli, le ipocrisie, l'invidia e la maldicenza sono mali che ci insi­diano continuamente.
2) Se conosciamo il Vangelo, e noi stessi abbiamo sperimentato la bontà del Signore, dobbiamo operare il bene e « crescere verso la salvezza ».
3) Tutti noi siamo le pietre del tempio di Dio, anzi siamo « sacerdoti consacrati a Dio » in virtú del battesimo ricevuto: dobbiamo, quindi, sostenerci gli uni gli altri e mai essere di ostacolo.
4) La figura di S. Giuseppe Moscati ci sia di stimolo nell'essere operatori di bene e nel non recare mai danno agli al­tri. Sono da meditare le parole che scrisse a un suo collega il 2 febbraio 1926: « Ma io non attraverso mai la via di attività pratica dei colleghi. Non ho mai, da che un orientamento del mio spirito mi domina, ossia da lunghi anni, non hó mai detto male dei colleghi, della loro opera, dei loro giudizi ». 

Preghiera
O Signore, concedimi di crescere nella vita spirituale, senza lasciarmi sedurre dai mali che insidiano l'umanità e contraddicono i tuoi insegnamenti. Come pietra viva del tuo tempio santo, possa vivere con fedeltà il mio cristianesimo a imitazione di S. Giuseppe Moscati, che ti amò sempre e in te amò coloro che egli avvicinava. Per i suoi meriti, concedimi ora la grazia che ti chiedo... Tu che vivi e regno nei secoli dei secoli. Amen.

IX giorno

O Signore, illumina la mia mente e fortifica la mia volontà, perché possa comprendere e mettere in pratica la tua parola. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Com'era nel principio e ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen. 

Dalla I lettera ai Corinzi di S. Paolo, capi­tolo 13, versetti 4-7:

La carità è paziente, è benigna la carità; non è invidiosa la carità, non si vanta, non si gonfia, non manca di rispetto, non cerca i1 suo interesse, non si adira, non tiene conto del male ricevuto, non gode dell'ingiustizia, ma si compiace della verità. Tutto copre, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta. 

Punti di riflessione
1) Queste frasi, tratte dall'Inno dell'a­more di S. Paolo, non hanno bisogno di commento, perché sono piú che elo­quenti. Sono un programma di vita.
2) Quali sentimenti provo nel leggerle e nel meditarle? Posso dire di ritrovarmi in esse?
3) Devo ricordarmi che, qualunque cosa io faccia, se non agisco con carità sincera, tutto è inutile. Un giorno Dio mi giudicherà in relazione all'amore con cui ho agito.
4) S. Giuseppe Moscati aveva com­preso le parole di S. Paolo e le metteva in pratica nell'esercizio della sua profes­sione. Parlando degli ammalati, scriveva: « Il dolore va trattato non come un guizzo o una contrazione muscolare, ma come il grido di un'anima, a cui un altro fratello, il medico, accorre con 1'ardenza dell'amore, la carità ». 

Preghiera
O Signore, che hai reso grande S. Giuseppe Moscati, perché nella sua vita ha visto sempre te nei fratelli, concedi anche a me un grande amore per il prossimo. Possa, come lui, essere paziente e premuroso, umile e disinteressato, longanime, giusto e amante della verità. Ti chiedo anche di esaudire questo mio desiderio..., che ora, avvalendomi dell'intercessione di S. Giuseppe Moscati, presento a te. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.

Novena alla Divina Misericordia

venerdì 22 aprile 2011

Oggi inizia la novena alla Divina misericordia che culminerà nella festa vera e propria che quest'anno sarà celebrata Domenica in Albis 1 Maggio 2011 giorno della beatificazione di Papa Giovanni Paolo II , festa istituita peraltro da lui stesso e festa che lo ha accompagnato proprio nel 2005 quando la sera del 02 Aprile alle ore 21.37 faceva ritorno alla casa del Padre nel vespro della festa della Divina Misericordia. 
Lo stesso Gesù in visione a Suor Faustina Kowalska disse "Durante questa novena elargirò alle anime grazie di ogni genere". La preghiera è dialogo con Gesù, è occasione per riceverlo in spirito nel nostro cuore e perchè no ottenere grazie particolari visto che Lui stesso ce ne fa richiesta. Approfittiamone e buona novena.



Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

Primo giorno (Venerdì Santo)
Meditare su Gesù Crocifisso e sul valore delle anime (costano tutto il sangue di Gesù....)
Parole di nostro Signore: "Oggi portami l’umanità intera, specialmente tutti i peccatori, ed immergili nell’oceano della mia Misericordia. Così tu addolcirai la mia amarezza per la perdita delle anime".
Chiediamo misericordia per l’umanità intera.
Misericordioso Gesù, poiché tua prerogativa è d’aver compassione di noi e di perdonarci, non guardare i nostri peccati, ma alla fiducia che nutriamo nella tua infinita bontà. Ricevi tutti nel tuo Cuore compassionevole e non respingere mai nessuno. Te lo chiediamo per l’amore che ti unisce al Padre ed allo Spirito santo.
Pater... Ave... Gloria...
Eterno Padre, volgi il tuo sguardo di Misericordia sull’umanità intera, specialmente sui peccatori, la cui unica speranza è il Cuore pietoso di tuo Figlio. Per la sua dolorosa Passione, dimostra la tua Misericordia, affinché noi possiamo insieme eternamente lodare la tua potenza. Amen.

Segue coroncina alla Divina Misericordia
Padre Nostro, Ave o Maria, Credo in Dio,
sui grani del Padre Nostro o che sono comunque staccati dalla decina successiva si recita:
Eterno Padre, ti offro il Corpo, il Sangue, l'Anima e la Divinità del Tuo dilettissimo Figlio e Signore nostro Gesù Cristo in espiazione dei nostri peccati e di quelli del mondo intero.
sui grandi dell'Ave Maria si recita per dieci volte consecutivamente:
Per la sua dolorosa Passione, abbi misericordia di noi e del mondo intero.
dopo aver ripetuto la sequenza per 5 volte alla fine si recita per 3 volte consecutivamente:
Dio Santo, Dio Forte, Dio Immortale, abbi pietà di noi e del mondo intero
Si conclude la preghiera facendosi li segno della Croce: nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.

Secondo giorno (Sabato Santo)
Meditare su Gesù-Verbo e Gesù-Carne e sull’intima unione di amore tra noi e Dio.
Parole di nostro Signore: "Oggi portami le anime dei sacerdoti e dei consacrati ed immergile nella mia imperscrutabile Misericordia. Esse mi hanno dato la forza di sopportare la mia dolorosa Passione. Per mezzo di queste anime, come attraverso dei canali, la mia Misericordia si riversa sull’umanità".
Preghiamo per il clero e per i consacrati.
Misericordiosissimo Gesù, fonte di ogni bene, moltiplica sui consacrati la grazia, affinché con la parola e l’esempio compiano degnamente le opere di misericordia, in modo che tutti coloro che li vedono glorifichino il Padre che è nei cieli.
Pater... Ave... Gloria...
Eterno Padre, dà uno sguardo compassionevole agli eletti della tua vigna, i sacerdoti ed i religiosi, colmandoli della pienezza della tua benedizione. Per i sentimenti del Cuore di tuo Figlio concedi loro luce e forza, affinché possano condurre gli uomini sulla via della salvezza e glorificare per sempre con loro la tua Misericordia infinita. Amen.
Segue coroncina alla Divina Misericordia

Terzo giorno (Domenica di Pasqua)
Meditare sulla grande manifestazione della Divina Misericordia: il dono pasquale del
Sacramento della Penitenza che, nell’azione liberatrice dello Spirito Santo, reca risurrezione e pace ai nostri spiriti.
Parole di nostro Signore: "Oggi portami tutte le anime fedeli e pie; immergile nell’oceano della mia Misericordia. Queste anime mi hanno confortato sulla via del Calvario; esse erano una goccia di consolazione in mezzo ad un oceano di amarezze".
Preghiamo per tutti i cristiani fedeli.
Misericordiosissimo Gesù, che concedi abbondantemente le tue grazie a tutti gli uomini, accogli nel tuo Cuore infinitamente buono tutti i cristiani fedeli e non permettere che ne escano mai più. Te lo chiediamo per il tuo profondo amore verso il Padre Celeste.
Pater... Ave... Gloria...
Eterno Padre, volgi uno sguardo compassionevole alle anime fedeli, eredità del Figlio tuo; per i meriti della sua dolorosa Passione, concedi loro la tua benedizione e proteggile sempre, affinché non perdano l’amore e il tesoro della santa fede, ma lodino con tutta la schiera degli Angeli e dei Santi per l’eternità la tua infinita Misericordia. Amen.
Segue coroncina alla Divina Misericordia

Quarto giorno (Lunedì in Albis)
Meditare sulla Paternità di Dio, sulla confidenza ed il pieno abbandono che dobbiamo avere in Lui sempre e dovunque.
Parole di nostro Signore: "Oggi portami quelli che non mi conoscono ancora. Anche ad essi ho pensato nella mia amara Passione e il loro futuro zelo confortava il mio Cuore. Immergili ora nell’oceano della mia Misericordia".
Preghiamo per i pagani e gli increduli
Misericordiosissimo Gesù, tu che sei la luce del mondo, accogli nella dimora del tuo Cuore pietoso le anime di coloro che non ti hanno ancora conosciuto; siano illuminati dai raggi della tua grazia, affinché glorifichino con noi i prodigi della tua Misericordia.
Pater... Ave... Gloria...
Eterno Padre, dà uno sguardo compassionevole alle anime dei pagani e degli increduli, perché Gesù tiene anch’essi nel suo Cuore. Portale alla luce del Vangelo: che capiscano quanto grande è la felicita di amarti; fa’ che tutte glorifichino eternamente la generosità della tua Misericordia. Amen
Segue coroncina alla Divina Misericordia

Quinto giorno (Martedì in Albis)
Meditare sulle parabole del buon Pastore e dei pastori infedeli (cfr. Gv. 10,11-16; Ez 34,4.16), mettendo in risalto la responsabilità che tutti abbiamo verso il prossimo vicino e lontano; in più soffermarsi a considerare attentamente gli episodi del rinnegamento e della conversione di S. Pietro (cfr. Mt 26,6975; Lc 22,31-32), dell’adultera (cfr. Gv 8,111) e della peccatrice (cfr. Lc 7,30-50).
Parole di nostro Signore: "Oggi portami le anime dei fratelli separati, immergile nell’oceano della mia Misericordia. Sono quelle che nella mia amara agonia laceravano il mio Corpo ed il mio Cuore, cioè la Chiesa. Quando si riconcilieranno con la mia Chiesa, si rimargineranno le mie ferite e avrò sollievo nella mia Passione".
Preghiamo per quelli che s’ingannano nella fede
Misericordiosissimo Gesù, che sei la Bontà stessa e non rifiuti mai la tua luce a chi la chiede, accogli nella dimora del tuo Cuore pietoso le anime dei nostri fratelli separati. Attirale con il tuo splendore all’unità della Chiesa e non permettere che ne escano mai più, ma adorino anch’esse la generosità della tua Misericordia.
Pater... Ave... Gloria...
Eterno Padre, dà uno sguardo compassionevole alle anime degli eretici e degli apostati che, perseverando ostinatamente nei loro errori, hanno sprecato i tuoi doni ed abusato della tua grazia. Non guardare la loro cattiveria, ma l’amore di tuo Figlio e i dolori della Passione che Egli accettò per loro. Fa’ si che ritrovino al più presto l’unità e che, insieme a noi, esaltino la tua Misericordia. Amen.
Segue coroncina alla Divina Misericordia

Sesto giorno (Mercoledì in Albis)
Meditare su Gesù bambino e sulle virtù della mitezza e dell’umiltà di cuore (cfr. Mt 11,29), sulla dolcezza di Gesù (cfr. Mt 12,1521) e sull’episodio dei figli di Zaccheo (cfr. Mt 20,20-28; 18,1-15; Lc 9,46-48).
Parole di nostro Signore: "Oggi portami le anime miti ed umili e quelle dei fanciulli: immergile nell’oceano della mia Misericordia. Somigliano di più al mio Cuore, e sono esse che mi davano forza nella mia dolorosa agonia. Le ho viste allora come degli angeli terrestri, vigilanti sui miei altari. Sopra di loro verso i fiumi delle mie grazie, poiché soltanto un’anima umile, in cui metto tutta la mia fiducia, è capace di accettare i miei doni".
Preghiamo per i fanciulli e le anime umili
Misericordiosissimo Gesù, che hai detto: "Imparate da me, che sono mite ed umile di Cuore" (Mt 11,29), ricevi nella dimora del tuo Cuore pietoso le anime miti ed umili e quelle dei fanciulli. Poiché danno gioia al Cielo, esse sono fatte segno dell’affetto speciale del Padre Celeste: sono un mazzo di fiori profumati davanti al trono divino, dove Dio si compiace del profumo delle loro virtù. Concedi loro la grazia di lodare perennemente l’Amore e la Misericordia di Dio
Pater... Ave... Gloria...
Eterno Padre, dà uno sguardo compassionevole alle anime miti ed umili e a quelle dei fanciulli che sono particolarmente care al Cuore del Figlio tuo. Nessuna anima assomiglia più di loro a Gesù; il loro profumo si alza dalla terra per giungere al tuo trono. Padre di Misericordia e di Bontà, per l’amore che porti a queste anime e per la gioia che provi nel guardarle, ti supplichiamo di benedire il mondo intero, affinché noi possiamo glorificare eternamente la tua Misericordia. Amen.
Segue coroncina alla Divina Misericordia

Settimo giorno (Giovedì in Albis)
Meditare sul S. Cuore di Gesù e sull’immagine di Gesù Misericordioso, sui due fasci di luce bianca e rossa, simbolo di purificazione, di perdono e di sollievo spirituale.
Inoltre riflettere attentamente sulla tipica caratteristica messianica di Cristo: la Divina Misericordia (cfr. Lc 4,16-21; 7,18-23; Is 42,1-7; 61,1-6.10), soffermandoci sulle opere di misericordia spirituale e corporale ed in particolare sullo spirito di disponibilità verso il prossimo comunque bisognoso.
Parole di nostro Signore: "Oggi portami le anime che onorano e glorificano particolarmente la mia Misericordia. Sono anime che più di ogni altra hanno partecipato alla mia Passione e penetrano più profondamente nel mio Spirito, trasformandosi in copie viventi del mio Cuore Misericordioso.
Esse splenderanno nella vita futura di un particolare fulgore, e nessuna di loro cadrà nel fuoco dell’inferno; ciascuna avrà la mia assistenza all’ora della morte".
Preghiamo per quelli che venerano la Divina Misericordia e diffondono la sua devozione.
Misericordiosissimo Gesù, il tuo Cuore è Amore; accogli in esso le anime che onorano e diffondono in modo speciale la grandezza della tua Misericordia. Dotate della potenza stessa di Dio, sempre fiduciose nella tua imperscrutabile Misericordia e abbandonate alla santa volontà di Dio, esse portano sulle loro spalle l’intera umanità, ottenendo continuamente per essa dal Padre Celeste perdono e grazie. Che esse perseverino fino alla fine nel loro zelo iniziale; nell’ora della morte non venire loro incontro da Giudice, ma da Redentore Misericordioso.
Pater... Ave... Gloria...
Eterno Padre, volgi uno sguardo di benevolenza sulle anime che adorano e glorificano specialmente il tuo principale attributo: l’infinita Misericordia. Rinchiuse nel Cuore Misericordioso di tuo Figlio, queste anime sono come un Vangelo vivo: le loro mani sono piene di atti di misericordia e la loro anima esultante canta l’inno della tua gloria. Noi ti preghiamo, Dio benigno, di manifestare loro la tua Misericordia secondo la speranza e la fiducia che hanno riposto in te, affinché così si adempia la promessa di Gesù, cioè che proteggerà durante la vita e nell’ora della morte chiunque adorerà e propagherà il mistero della tua Misericordia". Amen.
Segue coroncina alla Divina Misericordia

Ottavo giorno (Venerdì in Albis)
Meditare sulle parabole della Divina Misericordia (cfr. Lc 10,29-37;15,11-32;15,1-10) puntualizzando sia il sollievo della sofferenza verso i vivi e i defunti, come anche la promozione integrale dell’uomo e la necessità di avvicinare i lontani.
Parole di nostro Signore: "Oggi portami le anime che si trovano nel Purgatorio ed immergile nell’abisso della mia Misericordia, affinché gli zampilli del mio sangue ristorino la loro arsura. Tutte queste povere anime sono da me immensamente amate; esse soddisfano la Giustizia Divina. È in tuo potere portar loro sollievo offrendo tutte le indulgenze e le offerte espiatorie prese dal tesoro della mia Chiesa. Se tu conoscessi il loro tormento, non smetteresti di offrire l’elemosina delle tue preghiere e di pagare i debiti che esse hanno contratto con la mia Giustizia".
Preghiamo per le anime del Purgatorio.
Misericordiosissimo Gesù, che hai detto: "Misericordia io voglio" (Mt 9,13), accogli, ti preghiamo, nella dimora del tuo Cuore infinitamente pietoso le anime del Purgatorio, che ti sono molto care, ma che devono tuttavia soddisfare alla Giustizia Divina. I torrenti di sangue e di acqua, che sgorgano dal tuo Cuore, spengano le fiamme del fuoco del Purgatorio, affinché anche là si manifesti la potenza della tua Misericordia.
Pater... Ave... Gloria...
Eterno Padre, dà uno sguardo compassionevole alle anime che soffrono nel Purgatorio. Per i meriti della dolorosa Passione di tuo Figlio e per l’amarezza che riempì il suo Cuore sacratissimo abbi pietà di quanti si trovano sotto lo sguardo della tua Giustizia.
Ti chiediamo di guardare queste anime solo attraverso le Piaghe del tuo Figlio prediletto, perché siamo convinti che la tua Bontà e Misericordia non hanno limiti. Amen.
Segue coroncina alla Divina Misericordia

Nono giorno (Sabato in Albis)
Meditare sulla Madonna ed in particolare sull’Ecce, Fiat, Magnificat e Adveniat, caratteristiche indispensabili per vivere un’autentica vita sacerdotale, tutta amore verso Dio e prestazione misericordiosa verso il prossimo, comunque bisognoso.
Parole di nostro Signore: "Oggi portami le anime tiepide e immergile nell’oceano della mia Misericordia. Sono esse che feriscono il mio Cuore nella maniera più dolorosa. Nell’Orto degli ulivi la mia anima provo verso di loro una grande avversione. Fu per causa loro che pronunciai quelle parole: "Padre, se vuoi, allontana da me questo calice! Tuttavia non sia fatta la mia, ma la tua volontà" (Lc 22,42). Il ricorso alla mia Misericordia resta per loro l’ultima ancora di salvezza".
Preghiamo per le anime tiepide
Misericordiosissimo Gesù, che sei la Bontà stessa, accogli nella dimora del tuo Cuore le anime tiepide. Fa’ che si riscaldino al fuoco del tuo puro Amore queste anime gelide, che sono simili a cadaveri e ti ispirano tanta avversione. Gesù pietosissimo usa l’onnipotenza della tua Misericordia e attirale nelle fiamme più ardenti del tuo Amore, affinché, accese di nuovo zelo, siano esse pure al tuo servizio.
Pater... Ave... Gloria...
Eterno Padre, guarda con occhio pietoso le anime tiepide che sono oggetto d’amore del Cuore di tuo Figlio. Padre di Misericordia, per i meriti della dolorosa Passione di tuo Figlio e delle tre ore di agonia sulla Croce, permetti che, accese d’amore, esse glorifichino di nuovo la grandezza della tua Misericordia. Amen.
Preghiamo: O Dio, infinitamente pietoso, moltiplica in noi l’azione della tua Misericordia, affinché nelle prove della vita non disperiamo, ma ci conformiamo con una fiducia sempre più grande alla tua santa Volontà e al tuo Amore. Per nostro Signore Gesù Cristo, Re di Misericordia nei secoli. Amen. 
Segue coroncina alla Divina Misericordia